Bledi[^_^]Bledi
14-06-2007, 07:31 PM
Caccia a Trezeguet
il Valencia ci prova
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2007/06/14/0JJFIMON--346x212.jpg
La nuova pista per David Trezeguet è quella del Valencia. Il club spagnolo sarebbe interessato all'attaccante francese per rinforzare l'attacco, una destinazione gradita anche dallo stesso giocatore. Dopo la rottura tra David e la Juventus al termine della partita contro lo Spezia, il Valencia si è fatto avanti con decisione. Trezeguet ha già incontrato i vertici della società di Carboni in Spagna, circa due settimane fa, un incontro informale in cui l'attaccante bianconero avrebbe trovato un accordo di massima con il club allenato da Quique Sanchez Flores.
INGAGGIO PROIBITIVO - Il problema è che per la politica degli ingaggi del Valencia i 4.5 milioni che Trezeguet percepisce a stagione sono nettamente al di sopra dei parametri della società, per questa ragione non è escluso che nonostante la teatrale rottura con la Juve la settimana scorsa l'attaccante francese potrebbe trovare un accordo in extremis con Blanc e rimanere a Torino ancora per un anno, ma in quel caso la Juve perderebbe Trezeguet a parametro zero.
DISTANZE - E' anche per questo motivo che la società bianconera sta valutando l'ipotesi di cedere il giocatore; manca ancora l'accordo economico tra Juve e Valencia: i bianconeri chiedono 15 milioni di euro, mentre gli spagnoli non sarebbero disposti ad offrirne più di 10. E' possibile che nella serata di ieri ci sia già stato un primo incontro a Torino tra il d.s. del Valencia Amedeo Carboni e lo juventino Alessio Secco. A parziale conferma dell'ipotesi Trezeguet al Valencia ci sono le parole del presidente del Lione Jean-Michel Aulas: "Non aggiungeremo Trezeguet al nostro attacco, stiamo già bene così. Con Fred, Baros e Benzema abbiamo tre attaccanti di livello, inoltre Keita può benissimo giocare in quella posizione".
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Recoba: "Inter, addio"
Andrà all'Atletico Madrid
http://www.gazzetta.it/Media/Foto/2007/06/14/recoba2--346x212.jpg
Alvaro Recoba dall'Uruguay parla con As, e apre le porte all'Atletico Madrid. Un'intervista lunga e chiarissima per contenuti e intenti, quella del Chino, che si appresta a chiudere la sua decennale esperienza nerazzurra.
ALLEGRIA - "Che l'Atletico pensi a me mi riempie di allegria. Sono in Uruguay solo da quattro giorni, ma ho già cominciato a pensare al mio futuro. Ancora non ho ricvuto una proposta ufficiale, ma il mio procuratore, Paco Casal, verrà in Europa nei prossimi giorni, e sa che per me giocare nell'Atletico rappresenta un'occasione straordinaria. L'Atletico è una delle grandi del calcio. Si sa che Casal e Miguel Angel Gil (massimo dirigente dei biancorossi) hanno un'ottima relazione, e la cosa è positiva per tutti. Diciamo che potrebbe essere la chiave di questa storia, ma nel calcio ci sono interessi diversi e bisogna tener conto quelli di tutte le parti in gioco. Io ho fiducia in Paco Casal, sa perfettamente dove devo andare, cosa è meglio per me"
CAMBIARE - "È sicuro che l'interesse dell'Atletico per me rappresenta qualcosa di speciale. A Milano sono cresciuto come calciatore, però ora ho bisogno di cambiare. Ho bisogno di tornare a sentirmi protagonista, voglio giocare e l'Atletico non è una squadra qualsiasi. È un club storico tra i più importanti. Per me si apre una nuova possibilità che mi attrae moltissimo"
OCCASIONE - È una grande occasione. È vero, la settimana scorsa mi sono riunito con Massimo Moratti e abbiamo raggiunto un accordo secondo il quale posso andare gratis a un club non italiano. Perché la gente capisca, il nostro non è stato un incontro normale tra un calciatore e il suo presidente. Il mio legame con Massimo è molto speciale"
PESO - È per lui che sono rimasto tanto tempo all'Inter, pur senza giocare con continuità. Per questo ci siamo visti, ci siamo guardati in faccia e con un peso nel cuore gli ho detto che per me era arrivato il momento di cambiare. Il presidente ha capito, e ha voluto offrirmi tutto l'aiuto possibile. Il mio affetto per l'Inter e per i suoi tifosi m'impediscono di poterci giocare contro in tempi brevi. E poi Moratti è una persona speciale. Per questo non chiederà un solo euro se un club non italiano vorrà prendermi, nonostante abbia ancora un anno di contratto con l'Inter. E' un modo per rendere più facile l'addio. Che l'Atletico giochi o meno in Europa la prossima stagione non cambierà nulla. Io firmerei per l'Atletico con o senza il posto Uefa". Più chiaro di così... Ora la parola passa a Paco Casal.
INTER DI SPAGNA - Il suo viaggio in Europa chiarirà molte cose. Certo è che all'Atletico, che in Spagna per destini, sfortune, soldi spesi e occasioni perse considerano una specie di Inter iberica, Recoba starebbe benissimo.
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Abete: "Totti? No al part time"
http://www.gazzetta.it/Media/Foto/2007/06/14/1778093--346x212.jpg
Telenovela o tormentone, il senso non cambia. Francesco Totti è sempre all'ordine del giorno. Dopo settimane di querelle, il presidente delle Figc, Giancarlo Abete, ha chiarito tutto: niente part-time per il capitano della Roma in Nazionale.
TUTTI UGUALI - "La programmazione deve essere uguale per tutti i giocatori - ha dichiarato il numero uno federale -; le valutazioni tecniche spettano al tecnico Donadoni. Impiego part-time? Non credo sia giusto fare eccezioni, le scelte devono essere uguali per tutti i calciatori che vogliono indossare la maglia azzurra". Un'affermazione forte, anche se Totti è considerato un bene del calcio italiano.
LA PLACCA - A confermare questo concetto ci ha pensato Mario Brozzi, responsabile sanitario della Roma. "Totti part-time in azzurro? Non tocca a me risolvere questa situazione ma sono sicuro che si risolverà presto", ha assicurato il medico. "L'infortunio di Totti è stato tra i più gravi che si siano mai visti, e per un momento la sua carriera è stata a rischio - ha rivelato Brozzi-. La gente ha pensato che fosse meno grave perché è stata ingannata dallo straordinario recupero reso stato possibile dal lavoro di gruppo di medici, fisioterapista, preparatore e soprattutto Totti. Francesco ha deciso di tenere la placca, perché in questo momento toglierla potrebbe rompere il perfetto equilibrio fisico e mentale raggiunto. L'operazione di rimozione potrebbe anche non essere mai effettuata. Se lo fosse ci vorrebbero non meno di 90 giorni per il recupero".
L'ANEDDOTO - Il medico della Roma ha poi raccontato un aneddoto legato al giocatore giallorosso quando è stata effettuata la visita per la decisione da prendere. "Quando abbiamo fatto la visita, Totti con la sua ironia ha detto 'mettetemi le viti anche nell'altra gamba così vinco il pallone d'oro...".
il Valencia ci prova
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2007/06/14/0JJFIMON--346x212.jpg
La nuova pista per David Trezeguet è quella del Valencia. Il club spagnolo sarebbe interessato all'attaccante francese per rinforzare l'attacco, una destinazione gradita anche dallo stesso giocatore. Dopo la rottura tra David e la Juventus al termine della partita contro lo Spezia, il Valencia si è fatto avanti con decisione. Trezeguet ha già incontrato i vertici della società di Carboni in Spagna, circa due settimane fa, un incontro informale in cui l'attaccante bianconero avrebbe trovato un accordo di massima con il club allenato da Quique Sanchez Flores.
INGAGGIO PROIBITIVO - Il problema è che per la politica degli ingaggi del Valencia i 4.5 milioni che Trezeguet percepisce a stagione sono nettamente al di sopra dei parametri della società, per questa ragione non è escluso che nonostante la teatrale rottura con la Juve la settimana scorsa l'attaccante francese potrebbe trovare un accordo in extremis con Blanc e rimanere a Torino ancora per un anno, ma in quel caso la Juve perderebbe Trezeguet a parametro zero.
DISTANZE - E' anche per questo motivo che la società bianconera sta valutando l'ipotesi di cedere il giocatore; manca ancora l'accordo economico tra Juve e Valencia: i bianconeri chiedono 15 milioni di euro, mentre gli spagnoli non sarebbero disposti ad offrirne più di 10. E' possibile che nella serata di ieri ci sia già stato un primo incontro a Torino tra il d.s. del Valencia Amedeo Carboni e lo juventino Alessio Secco. A parziale conferma dell'ipotesi Trezeguet al Valencia ci sono le parole del presidente del Lione Jean-Michel Aulas: "Non aggiungeremo Trezeguet al nostro attacco, stiamo già bene così. Con Fred, Baros e Benzema abbiamo tre attaccanti di livello, inoltre Keita può benissimo giocare in quella posizione".
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Recoba: "Inter, addio"
Andrà all'Atletico Madrid
http://www.gazzetta.it/Media/Foto/2007/06/14/recoba2--346x212.jpg
Alvaro Recoba dall'Uruguay parla con As, e apre le porte all'Atletico Madrid. Un'intervista lunga e chiarissima per contenuti e intenti, quella del Chino, che si appresta a chiudere la sua decennale esperienza nerazzurra.
ALLEGRIA - "Che l'Atletico pensi a me mi riempie di allegria. Sono in Uruguay solo da quattro giorni, ma ho già cominciato a pensare al mio futuro. Ancora non ho ricvuto una proposta ufficiale, ma il mio procuratore, Paco Casal, verrà in Europa nei prossimi giorni, e sa che per me giocare nell'Atletico rappresenta un'occasione straordinaria. L'Atletico è una delle grandi del calcio. Si sa che Casal e Miguel Angel Gil (massimo dirigente dei biancorossi) hanno un'ottima relazione, e la cosa è positiva per tutti. Diciamo che potrebbe essere la chiave di questa storia, ma nel calcio ci sono interessi diversi e bisogna tener conto quelli di tutte le parti in gioco. Io ho fiducia in Paco Casal, sa perfettamente dove devo andare, cosa è meglio per me"
CAMBIARE - "È sicuro che l'interesse dell'Atletico per me rappresenta qualcosa di speciale. A Milano sono cresciuto come calciatore, però ora ho bisogno di cambiare. Ho bisogno di tornare a sentirmi protagonista, voglio giocare e l'Atletico non è una squadra qualsiasi. È un club storico tra i più importanti. Per me si apre una nuova possibilità che mi attrae moltissimo"
OCCASIONE - È una grande occasione. È vero, la settimana scorsa mi sono riunito con Massimo Moratti e abbiamo raggiunto un accordo secondo il quale posso andare gratis a un club non italiano. Perché la gente capisca, il nostro non è stato un incontro normale tra un calciatore e il suo presidente. Il mio legame con Massimo è molto speciale"
PESO - È per lui che sono rimasto tanto tempo all'Inter, pur senza giocare con continuità. Per questo ci siamo visti, ci siamo guardati in faccia e con un peso nel cuore gli ho detto che per me era arrivato il momento di cambiare. Il presidente ha capito, e ha voluto offrirmi tutto l'aiuto possibile. Il mio affetto per l'Inter e per i suoi tifosi m'impediscono di poterci giocare contro in tempi brevi. E poi Moratti è una persona speciale. Per questo non chiederà un solo euro se un club non italiano vorrà prendermi, nonostante abbia ancora un anno di contratto con l'Inter. E' un modo per rendere più facile l'addio. Che l'Atletico giochi o meno in Europa la prossima stagione non cambierà nulla. Io firmerei per l'Atletico con o senza il posto Uefa". Più chiaro di così... Ora la parola passa a Paco Casal.
INTER DI SPAGNA - Il suo viaggio in Europa chiarirà molte cose. Certo è che all'Atletico, che in Spagna per destini, sfortune, soldi spesi e occasioni perse considerano una specie di Inter iberica, Recoba starebbe benissimo.
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Abete: "Totti? No al part time"
http://www.gazzetta.it/Media/Foto/2007/06/14/1778093--346x212.jpg
Telenovela o tormentone, il senso non cambia. Francesco Totti è sempre all'ordine del giorno. Dopo settimane di querelle, il presidente delle Figc, Giancarlo Abete, ha chiarito tutto: niente part-time per il capitano della Roma in Nazionale.
TUTTI UGUALI - "La programmazione deve essere uguale per tutti i giocatori - ha dichiarato il numero uno federale -; le valutazioni tecniche spettano al tecnico Donadoni. Impiego part-time? Non credo sia giusto fare eccezioni, le scelte devono essere uguali per tutti i calciatori che vogliono indossare la maglia azzurra". Un'affermazione forte, anche se Totti è considerato un bene del calcio italiano.
LA PLACCA - A confermare questo concetto ci ha pensato Mario Brozzi, responsabile sanitario della Roma. "Totti part-time in azzurro? Non tocca a me risolvere questa situazione ma sono sicuro che si risolverà presto", ha assicurato il medico. "L'infortunio di Totti è stato tra i più gravi che si siano mai visti, e per un momento la sua carriera è stata a rischio - ha rivelato Brozzi-. La gente ha pensato che fosse meno grave perché è stata ingannata dallo straordinario recupero reso stato possibile dal lavoro di gruppo di medici, fisioterapista, preparatore e soprattutto Totti. Francesco ha deciso di tenere la placca, perché in questo momento toglierla potrebbe rompere il perfetto equilibrio fisico e mentale raggiunto. L'operazione di rimozione potrebbe anche non essere mai effettuata. Se lo fosse ci vorrebbero non meno di 90 giorni per il recupero".
L'ANEDDOTO - Il medico della Roma ha poi raccontato un aneddoto legato al giocatore giallorosso quando è stata effettuata la visita per la decisione da prendere. "Quando abbiamo fatto la visita, Totti con la sua ironia ha detto 'mettetemi le viti anche nell'altra gamba così vinco il pallone d'oro...".