Bledi[^_^]Bledi
18-03-2007, 09:09 PM
La Roma sbatte contro Frey
I giallorossi pareggiano 0-0 a Firenze: il portiere dei viola festeggia il 27° compleanno superandosi sulle conclusioni di Perrotta, Totti e Mancini. Palo di Pasqual, Dainelli espulso
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2007/03/18/0JF3VH0G--280x190.jpg
Fiorentina-Roma finisce 0-0. Il risultato più improbabile alla vigilia. I viola erano sempre andati a segno quest'anno al Franchi (per 36 volte di fila in gare ufficiali), la Roma è al primo 0-0 del suo campionato. E dire che si sono dati battaglia il secondo (Roma) e il terzo (Fiorentina) miglior attacco del campionato, dietro al reparto atomico dell'Inter. Ci si attendeva la sfida del gol tra Totti e Toni, primo e secondo nella classifica cannonieri, e invece il proscenio se l'è preso Frey. (guarda la sintesi) Un acrobata tra i pali. Che ha festeggiato il 27° compleanno con una prestazione da ricordare, esaltandosi su Totti, ma soprattutto su Perrotta, oggi il più pericoloso della cooperativa del gol giallorossa. La Roma prababilmente avrebbe meritato qualcosa di più, specialmente nel primo tempo, mentre nella ripresa i viola, pur in 10 uomini per l'espulsione per doppia ammonizione di Dainelli, si sono difesi con ordine, riducendo i pericoli e sfiorando anche il vantaggio. La Fiorentina prolunga a otto i turni di imbattilità, ma il pari interno complica le prospettive in chiave Champions League. La Roma non trova la prima vittoria esterna del 2007: il bilancio giallorosso parla ora di 5 pari e una sconfitta. In tribuna c'era il fratello di Ferguson, l'allenatore del Manchester United capolista della Premier League e prossimo avversario della banda Spalletti nei quarti di Champions: ha visto una Roma in salute, anche se come talvolta le accade, troppo sprecona e poco cinica.
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Kakà: "Ronaldinho, vieni al Milan"
Anche il fuoriclasse rossonero fa cerchio attorno al connazionale. Con la sosta del campionato per le nazionali, volerà in Brasile: "Gli chiederò se vuole venire qui; lui sa che da noi sarebbe il benvenuto"
http://www.gazzetta.it/Media/Foto/2007/03/18/1863817--280x190.jpg
Accerchiato! Il tam tam ora è assordante. Dopo Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Ronaldo, anche Kakà lancia messaggi d'amore a Ronaldinho. Il fuoriclasse di Brasilia cercherà di convincerlo a trasferirsi al Milan. Con la sosta del campionato per le nazionali, il rossonero volerà in Brasile dove incontrerà il funambolo del Barcellona. "Gli chiederò se vuole venire al Milan, lui sa che da noi sarebbe il benvenuto", ha dichiarato al termine della sofferta vittoria con l'Atalanta.
Insomma, il Milan fa cerchio cercando di sfruttare il particolare momento del blaugrana, che nei giorni scorsi non aveva escluso nuovi scenari. "Per ora sto bene al Barcellona, ma non si sa cosa può succedere in futuro - aveva dichiarato Ronaldinho alla stampa brasiliana -. Se mi sentirò a mio agio qui vorrò rimanere, ma non esiste alcun posto in cui sia impossibile giocare dopo un periodo di ambientamento".
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Decide ancora Ambrosini
Ancelotti schiera un Milan a trazione brasiliana, ma per domare una buona Atalanta si affida al suo centrocampista, in gol con un colpo di testa nel primo tempo. Ripresa tutta nerazzurra
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2007/03/18/0JF3UWIP--280x190.jpg
"Ro-Ka-Oli". Combinazione napoletannegiante e suggestiva. Ma analizzando Milan-Atalanta, il Brasile rossonero si limita a regalare solo qualche giocata spettacolare, perché a metterla dentro è Massimo Ambrosini, micidiale sotto porta, quando si tratta di colpire di testa. Uno striminzito 1-0, ma pesante, come tutti quelli in cui ci mette lo zampino il jolly di Ancelotti, e fondamentale per credere ancora nel quarto posto. Una prestazione poco felice che mostra ancora una volta problemi in attacco e la dipendenza da un giocatore come Kakà, sempre il migliore tra i rossoneri.
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L'Inter fa quello che vuole
Ad Ascoli i nerazzurri si concedono un primo tempo a passo di diesel, poi nella ripresa decidono di vincere: entrano Adriano e Crespo e Ibra fa doppietta. L'Ascoli merita il gol finale su rigore
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2007/03/18/0JF200AQ--280x190.jpg
Sarà la pressoché totale assenza di biandiere nerazzure sugli spalti (ad Ascoli l'ingresso è ancora appannaggio esclusivo degli abbonati). Sarà una certa preoccupazione suscitata dalla bella vittoria portata a casa da Siena, domenica scorsa, dai bianconeri. Sta di fatto che l'Inter avvia la partita a mo' di diesel, e per l'intero primo tempo si ricorda raramente di premere l'acceleratore.
I giallorossi pareggiano 0-0 a Firenze: il portiere dei viola festeggia il 27° compleanno superandosi sulle conclusioni di Perrotta, Totti e Mancini. Palo di Pasqual, Dainelli espulso
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2007/03/18/0JF3VH0G--280x190.jpg
Fiorentina-Roma finisce 0-0. Il risultato più improbabile alla vigilia. I viola erano sempre andati a segno quest'anno al Franchi (per 36 volte di fila in gare ufficiali), la Roma è al primo 0-0 del suo campionato. E dire che si sono dati battaglia il secondo (Roma) e il terzo (Fiorentina) miglior attacco del campionato, dietro al reparto atomico dell'Inter. Ci si attendeva la sfida del gol tra Totti e Toni, primo e secondo nella classifica cannonieri, e invece il proscenio se l'è preso Frey. (guarda la sintesi) Un acrobata tra i pali. Che ha festeggiato il 27° compleanno con una prestazione da ricordare, esaltandosi su Totti, ma soprattutto su Perrotta, oggi il più pericoloso della cooperativa del gol giallorossa. La Roma prababilmente avrebbe meritato qualcosa di più, specialmente nel primo tempo, mentre nella ripresa i viola, pur in 10 uomini per l'espulsione per doppia ammonizione di Dainelli, si sono difesi con ordine, riducendo i pericoli e sfiorando anche il vantaggio. La Fiorentina prolunga a otto i turni di imbattilità, ma il pari interno complica le prospettive in chiave Champions League. La Roma non trova la prima vittoria esterna del 2007: il bilancio giallorosso parla ora di 5 pari e una sconfitta. In tribuna c'era il fratello di Ferguson, l'allenatore del Manchester United capolista della Premier League e prossimo avversario della banda Spalletti nei quarti di Champions: ha visto una Roma in salute, anche se come talvolta le accade, troppo sprecona e poco cinica.
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Kakà: "Ronaldinho, vieni al Milan"
Anche il fuoriclasse rossonero fa cerchio attorno al connazionale. Con la sosta del campionato per le nazionali, volerà in Brasile: "Gli chiederò se vuole venire qui; lui sa che da noi sarebbe il benvenuto"
http://www.gazzetta.it/Media/Foto/2007/03/18/1863817--280x190.jpg
Accerchiato! Il tam tam ora è assordante. Dopo Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Ronaldo, anche Kakà lancia messaggi d'amore a Ronaldinho. Il fuoriclasse di Brasilia cercherà di convincerlo a trasferirsi al Milan. Con la sosta del campionato per le nazionali, il rossonero volerà in Brasile dove incontrerà il funambolo del Barcellona. "Gli chiederò se vuole venire al Milan, lui sa che da noi sarebbe il benvenuto", ha dichiarato al termine della sofferta vittoria con l'Atalanta.
Insomma, il Milan fa cerchio cercando di sfruttare il particolare momento del blaugrana, che nei giorni scorsi non aveva escluso nuovi scenari. "Per ora sto bene al Barcellona, ma non si sa cosa può succedere in futuro - aveva dichiarato Ronaldinho alla stampa brasiliana -. Se mi sentirò a mio agio qui vorrò rimanere, ma non esiste alcun posto in cui sia impossibile giocare dopo un periodo di ambientamento".
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Decide ancora Ambrosini
Ancelotti schiera un Milan a trazione brasiliana, ma per domare una buona Atalanta si affida al suo centrocampista, in gol con un colpo di testa nel primo tempo. Ripresa tutta nerazzurra
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2007/03/18/0JF3UWIP--280x190.jpg
"Ro-Ka-Oli". Combinazione napoletannegiante e suggestiva. Ma analizzando Milan-Atalanta, il Brasile rossonero si limita a regalare solo qualche giocata spettacolare, perché a metterla dentro è Massimo Ambrosini, micidiale sotto porta, quando si tratta di colpire di testa. Uno striminzito 1-0, ma pesante, come tutti quelli in cui ci mette lo zampino il jolly di Ancelotti, e fondamentale per credere ancora nel quarto posto. Una prestazione poco felice che mostra ancora una volta problemi in attacco e la dipendenza da un giocatore come Kakà, sempre il migliore tra i rossoneri.
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L'Inter fa quello che vuole
Ad Ascoli i nerazzurri si concedono un primo tempo a passo di diesel, poi nella ripresa decidono di vincere: entrano Adriano e Crespo e Ibra fa doppietta. L'Ascoli merita il gol finale su rigore
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2007/03/18/0JF200AQ--280x190.jpg
Sarà la pressoché totale assenza di biandiere nerazzure sugli spalti (ad Ascoli l'ingresso è ancora appannaggio esclusivo degli abbonati). Sarà una certa preoccupazione suscitata dalla bella vittoria portata a casa da Siena, domenica scorsa, dai bianconeri. Sta di fatto che l'Inter avvia la partita a mo' di diesel, e per l'intero primo tempo si ricorda raramente di premere l'acceleratore.